La Legge di Bilancio 2026 ha ufficialmente reintrodotto il nuovo iperammortamento 2026-2028, una misura fiscale destinata alle imprese che investono in innovazione tecnologica, digitalizzazione dei processi produttivi ed energia rinnovabile per autoconsumo.
Il decreto attuativo firmato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy insieme al Ministero dell’Economia definisce nel dettaglio:
- requisiti tecnici;
- beni agevolabili;
- procedure di accesso;
- controlli del GSE;
- obblighi documentali;
- modalità di fruizione del beneficio fiscale.
Per molte aziende industriali e manifatturiere, il nuovo iperammortamento rappresenta una delle opportunità più importanti dei prossimi anni per ridurre il carico fiscale e accelerare la transizione energetica e digitale.
Il nuovo iperammortamento
Il nuovo iperammortamento consiste in una maggiorazione fiscale del costo di acquisizione dei beni strumentali agevolabili. In pratica, l’impresa può ammortizzare fiscalmente un valore superiore rispetto al costo realmente sostenuto, ottenendo un vantaggio diretto sul reddito imponibile.
La misura riguarda gli investimenti completati:
- dal 1° gennaio 2026
- al 30 settembre 2028.
Aliquote del nuovo iperammortamento
Il beneficio è suddiviso in tre fasce progressive:
| Investimento agevolabile | Maggiorazione |
|---|---|
| Fino a 2,5 milioni € | 180% |
| Da 2,5 a 10 milioni € | 100% |
| Da 10 a 20 milioni € | 50% |
Questo significa che un investimento in beni 4.0 o impianti energetici può generare un importante risparmio fiscale lungo il periodo di ammortamento.
Quali beni rientrano nell’agevolazione
Il decreto conferma l’accesso all’incentivo per:
- beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione digitale e tecnologica;
- macchinari Industria 4.0;
- software e sistemi digitali;
- impianti per autoproduzione di energia rinnovabile destinata all’autoconsumo;
- sistemi di accumulo energetico;
- impianti per produzione di energia termica di processo.
Il riferimento normativo è contenuto negli Allegati IV e Allegati V della Legge n. 199/2025.
Fotovoltaico e autoproduzione energetica: cosa cambia
Uno degli aspetti più interessanti del nuovo iperammortamento riguarda gli investimenti in:
- impianti fotovoltaici;
- sistemi di accumulo;
- autoproduzione energetica industriale.
Il decreto include:
- gruppi di generazione elettrica;
- trasformatori;
- sistemi di misura;
- storage energetico;
- impianti termici di processo alimentati da rinnovabili.
Limite del 105% del fabbisogno energetico
Il dimensionamento degli impianti non potrà superare il 205% del fabbisogno energetico. Il limite viene calcolato sui consumi medi annui della struttura produttiva.
Questo aspetto sarà centrale nella progettazione degli impianti industriali e nella verifica tecnica preliminare.
Requisiti per il fotovoltaico industriale
Per accedere all’agevolazione:
- i moduli fotovoltaici devono essere iscritti al registro ENEA;
- devono rispettare le tipologie ammesse dal decreto;
- devono rientrare nei parametri di costo massimo ammissibile previsti dal MIMIT.
Nelle tabelle allegate al decreto vengono definiti anche i massimali €/kW per ciascuna tecnologia rinnovabile.
Procedura GSE: le 3 fasi obbligatorie
L’accesso al beneficio passa attraverso la piattaforma del GSE tramite SPID o CIE.
La procedura si articola in tre passaggi fondamentali.
1. Comunicazione preventiva
L’impresa deve comunicare:
- dati aziendali;
- struttura produttiva;
- investimenti previsti;
- importi;
- data prevista di interconnessione;
- data prevista di entrata in funzione degli impianti energetici.
2. Comunicazione di conferma
Entro 60 giorni dall’ok del GSE, l’azienda deve dimostrare:
- il pagamento del 20% dell’investimento;
- i riferimenti delle fatture;
- gli estremi degli acconti.
Per il leasing, il requisito si considera soddisfatto con:
- stipula del contratto;
- ordine sottoscritto dalla società di leasing.
3. Comunicazione di completamento
Dopo:
- completamento dell’investimento;
- interconnessione dei beni;
- fine lavori degli impianti energetici,
l’impresa deve trasmettere la comunicazione finale entro il:
- 15 novembre 2028.
Comunicazioni annuali obbligatorie
Una novità molto importante del nuovo iperammortamento riguarda il monitoraggio continuo.
Le imprese dovranno inviare:
- entro il 20 gennaio di ogni anno:
- investimenti effettuati;
- costi sostenuti;
- previsione di utilizzo del beneficio;
- entro il 30 giugno:
- piano di ammortamento;
- quote fiscali utilizzate.
Questo rende fondamentale una gestione tecnica e documentale strutturata.
Perizia asseverata
Per ottenere l’agevolazione è necessaria una:
- perizia tecnica asseverata;
- certificazione dell’interconnessione;
- verifica dei requisiti tecnici.
La documentazione può essere rilasciata da:
- ingegneri;
- periti industriali;
- enti certificatori accreditati.
Certificazione contabile obbligatoria
Oltre alla perizia tecnica, il decreto richiede una certificazione contabile che attesti:
- sostenimento delle spese;
- coerenza con la documentazione aziendale;
- corretto utilizzo del beneficio.
La certificazione deve essere rilasciata da:
- revisori legali;
- società di revisione abilitate.
Controlli GSE e rischio decadenza
Il GSE effettuerà controlli documentali sugli investimenti agevolati.
Le imprese dovranno conservare:
- fatture;
- documenti di trasporto;
- perizie;
- certificazioni;
- documentazione tecnica;
- dati di interconnessione.
La perdita del beneficio può avvenire in caso di:
- cessione del bene;
- delocalizzazione all’estero;
- documentazione irregolare;
- false dichiarazioni;
- impossibilità di controllo;
- mancanza dei requisiti tecnici.
Perché il nuovo iperammortamento è strategico per le imprese
Il nuovo iperammortamento 2026-2028 non è solo un incentivo fiscale: rappresenta uno strumento strategico per:
- accelerare la digitalizzazione;
- ridurre i consumi energetici;
- aumentare l’autonomia energetica;
- migliorare la competitività industriale;
- investire in tecnologie 4.0
Per le aziende energivore, manifatturiere, logistiche e industriali, la combinazione tra:
- efficientamento energetico,
- fotovoltaico industriale,
- accumulo,
- digitalizzazione dei processi,
potrà generare benefici economici rilevanti sia dal punto di vista fiscale che operativo.
Come prepararsi per accedere all’incentivo
Per sfruttare al meglio il nuovo iperammortamento è fondamentale pianificare correttamente:
- analisi preliminare dei requisiti;
- verifica tecnica dei beni;
- progettazione energetica;
- dimensionamento impianti;
- gestione documentale;
- interconnessione;
- perizia asseverata;
- comunicazioni GSE;
- certificazione contabile.
HIGECO ENERGY supporta le imprese nel nuovo iperammortamento
HIGECO ENERGY affianca le aziende nella gestione completa degli investimenti incentivati:
- analisi di fattibilità;
- verifica requisiti Industria 4.0
- supporto tecnico-documentale;
- gestione pratiche GSE;
- perizie e compliance tecnica.
L’obiettivo è trasformare l’incentivo fiscale in un reale vantaggio competitivo per l’impresa.
